Prodigio di funzionalità ed estetica, il Lingotto è il simbolo di Torino che più rispecchia l’evoluzione sabauda nel corso del XX secolo da città industriale all’avanguardia a vivo centro culturale.

Il Lingotto sorge agli inizi del ‘900 dalla pionieristica visione del patriarca della Fiat Giovanni Agnelli che incarica il giovane architetto Giacomo Matté Trucco di dar forma al contenitore ideale per l’intera catena di montaggio, la prima in Italia. Elegante rifiuto razionalista del passato con i suoi cinque piani di pilastri a ritmo serrato e ampie e ordinate finestre, l’audace colosso in cemento armato – 150.000 m² che si allungano per oltre un chilometro – è emblema di efficienza e produttività.

Partendo dai componenti base al piano terra, le autovetture sono progressivamente assemblate lungo il binario produttivo dei livelli superiori, pronte a emergere completamente funzionanti sul tetto dell’edificio. Qui, decine di modelli – tra cui le ormai mitiche Torpedo, Balilla, Topolino – sfrecciano sulla pista di collaudo, un’aureola ellissoidale, celebrazione dell’automobile, della velocità, della potenza, che affascina futuristi e modernisti, tra tutti Filippo Tommaso Marinetti e Le Corbusier.

La chiusura dello stabilimento nel 1982 non frena la spinta propulsiva del luogo, ma ne trasforma la natura. Grazie alla riqualificazione firmata da Renzo Piano, il Lingotto diventa esempio ante-litteram del – ancora attuale – fenomeno di recupero di aree industriali dismesse. Nel rispetto dell’iconico disegno originale, gli immensi spazi interni si trasformano in un dinamico centro culturale e commerciale, regalando alcune sorprese nelle ex-Nuove Officine: il giardino delle meraviglie, rigogliosa e sempre verde invasione di piante tropicali in uno dei cortili interni; sul tetto raggiungibile in elicottero, la bolla in acciaio e cristallo, esclusiva sala riunioni da cui godere l’abbraccio delle Alpi, e lo scrigno, prezioso forziere per i capolavori della collezione d’arte di Gianni e Marella Agnelli.

A sud, l’Officina di Smistamento diventa un centro fieristico, a cui si aggiunge dal 2006 l’Oval, arena per il pattinaggio di velocità durante le XX Olimpiadi invernali. Il Lingotto Fiere, centro esposizioni tra i più importanti d’Italia, ospita oggi manifestazioni di livello internazionale, mantenendo l’originario carattere pulsante e produttivo del luogo.

Già sede di Artissima – Internazionale d’Arte Contemporanea e Club to Club – International Festival of Avant-garde and Pop, quest’anno il Lingotto Fiere ospita anche Operæ, offrendosi così durante la prima settimana di novembre come vero e proprio headquarter dei linguaggi contemporanei, celebrati dall’intera città con l’evento diffuso “Contemporary Art Torino”.