Nell’ambito dell’edizione 2015 di Operæ, la mostra “QUI / ORA – IO / NOI. Piemonte Handmade”

ha raccolto i progetti nati dalla collaborazione inedita tra dodici artigiani piemontesi e dodici designer italiani.

L’edizione 2015 del progetto Piemonte Handmade nasce dall’emissione di due bandi. Il primo, volto ad offrire un’opportunità di crescita a giovani emergenti del design nazionale, ha permesso di individuare due designer under 28 da aggiungere ai dieci affermati scelti nel panorama italiano.
Il secondo, lanciato dalla Regione Piemonte, è stato finalizzato all’individuazione sul territorio piemontese delle dodici aziende artigiane che hanno partecipato all’iniziativa collaborando in inedite coppie, con i dodici designer.

Il risultato, esposto in una mostra all’interno delle sale di Palazzo Cavour, è una varietà di prodotti fortemente radicati a una dimensione contemporanea, nella quale è facile intuire le rispettive radici storiche e provenienze culturali.

L’iniziativa è stata finanziata con il Fondo di Sviluppo e Coesione 2007-2013.
I testi che seguono, scritti da Angela Rui – curatrice dell’edizione 2015 – sono estratti del catalogo della mostra.

Cattedrale Cabinets

Designer: Antonio Aricò
Artigiano: Soheila Dilfanian, Il vetro d’Arte


[Guardaroba, consolle e angolare]

Utilizzando il processo di realizzazione delle vetrate artistiche a mosaico di vetri colorati, legate a piombo, la collaborazione da subito empatica tra Aricò e Dilfanian ha dato vita alla collezione Cattedrale Cabinets. 
I tre pezzi, realizzati in tre varianti cromatiche differenti, possono essere considerate delle sculture arredative: la trasparenza del vetro rende semi-visibile il contenuto “custodito”, mentre la sua colorazione reagisce alla luce, emanando la sua riflessione cangiante nell’ambiente.

Cattedrale Cabinets


Cattedrale Cabinets

K.O.

Designer: Atelier Biagetti
Artigiano: Antica Fabbrica Passamanerie Massia Vittorio 1843


[Sacco da box]

Completamente rivestito a mano dalle passamanerie in filo d’oro firmate MV1843, arricchito da un decoro preziosissimo, come quelli utilizzati per le carrozze e le divise regali, il sacco da box così elaborato capovolge la percezione estetico-funzionale dell’oggetto per come solitamente appare nel nostro immaginario: strumento generalmente associato al culto della forma fisica, che evoca adrenalina e determinazione, la carnalità e la vitalità della strada, qui si fa strumento di contemplazione e di raro splendore.
Intimidendo all’idea di un possibile contatto fisico, è la sua stessa visione a metterci K.O.

K.O.
K.O.

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Designer: Blumerandfriends M.Borghi, T.Alessandrini
Artigiano: ECAT Orologi e Campane


[Installazione (campana, piedistallo, contrappeso, sistema acustico elettronico)]

L’ installazione è composta dalla campana libera nel vuoto che grazie a un’asta basculante con contrappeso, suona. Ma la campana rimane immobile. “Un file sonoro gli viene trasmesso elettronicamente, lei si eccita e si mette a vibrare da sola; suona la sua nota. Il file acustico la comanda con un impulso preciso da cui non riesce a sfuggire, e comincia a vibrare secondo l'efficienza che la materia e il disegno le danno, quella stessa per cui è stata progettata e costruita”(RB). Il progetto, così ermetico, è tradotto nella decorazione della superficie della campana: la sequenza alternata di on-off è rappresentata da una sequenza di 0 e 1, e corrisponde alla visualizzazione del suono. Un codice binario che narra l’interferenza tra mondo fisico e non, attraverso un oggetto molto lontano dalla contemporaneità ma in grado di trasmettere un tempo continuo, vibratile, presente.

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Castagno

Designer: Carlo Contin
Artigiano: piccola falegnameria


[Tavolo]

L’oggetto scelto da Carlo Contin è il tavolo da lui visivamente sezionato in modo trasversale per farsi strumento narrativo dei due approcci produttivi. Il primo trova la sua trama nel tipo di legno scelto – il castagno, molto caldo; negli incastri a vista per il fissaggio tra piano e base d’appoggio; nella piallatura manuale di metà piano per creare una superficie irregolare che ricorda la corteccia di un albero. La seconda sta, oltre che nell’altra metà del piano, tirata a macchina, nel disegno generale del pezzo, volutamente razionale e geometrico. La diagonale della trave che unisce le gambe è simmetrica ma opposta rispetto a quella delle assi, per creare un oggetto dal disegno “dinamico”, metafora della situazione di scambio continuo tra mano e macchina.

Castagno


Castagno

Cover

Designer: Chiara Onida
Artigiano: Alta Moda Anna Giroli


[Coperta]

Chiara Onida ha riportato la coperta al suo significato originale, di oggetto che scalda, protegge, copre, giungendo al suo archetipo di oggetto. 
Cover è una coperta, artefatto funzionale e rituale comune a tutte le culture, dentro cui sono raccolti materiali antichi e moderni diventando così atemporale. 
La pelliccia, trattata secondo diverse lavorazioni artigiane, disegna alcuni momenti sensoriali che rimangono celati sulla superficie interna dell’oggetto.

Cover


Cover

Illo Tempore. Tempo, Diavolo, Dio.

Designer: Federico Floriani
Artigiano: Verbano Velluti


[Mantelli in velluto]

Illo Tempore, “quel tempo lontano che non si ricorda quasi più” è il titolo della collezione di tre mantelli progettati da Federico Floriani.
In Tempio il soggetto è legato alla temperanza, atto di trasmutazione alchemica che immette spirito vitale nella materia e rende fisso il mutevole e stabile l’instabile. Diavolo riunisce una collezione di segni alchemici che amministra gli avvenimenti naturali così come l’energia psichica; mentre in Dio, l’onnipotenza e la capacità ascetica sono date dall’energia tra regno animale, vegetale e architettura. 

Illo Tempore. Tempo, Diavolo, Dio.


Illo Tempore. Tempo, Diavolo, Dio.

Libroinfinito

Designer: Giulio Iacchetti
Artigiano: Alberto Tallone Editore


[Libro-abbecedario]

Libroinfinito è un libro progettato per poter occupare uno spazio privilegiato nell’ambiente domestico. La sua costa risiede nel centro dell’oggetto e separa in due parti identiche i sedicesimi che lo compongono, rendendo “infinita” e circolare la sua leggibilità. Il suo contenuto è tutto da inventare, un mondo da immaginare, ordinato da un abbecedario stampato in carattere Tallone, che firma così l’oggetto assieme al designer.

Libroinfinito


Libroinfinito

Greetings from...

Designer: JoeVelluto (JVLT)
Artigiano: Roberto Figurelli


[Cartolina]

Greetings from... è una cartolina, realizzata in cartoncino fustellato e lamina d’oro. Incornicia la scritta Qui / Ora come si trattasse di un magnifico panorama, sostituisce l’immagine di un possibile paesaggio con la sensazione di trovarcisi immersi. Un saluto da un qualsiasi dove, in un preciso momento lungo l’asse della propria esistenza e da cui si pensa a qualcuno che è caro, equivale ad un istante prezioso, simbolicamente rappresentato dal materiale utilizzato e lavorato a mano dal minuzioso savoir faire dell’orafo.

Greetings from...


Greetings from...

Patch

Designer: Paolo Ulian
Artigiano: Reale Restauri


[Famiglia di oggetti in metallo]

Patch è un sistema generativo composto da elementi di ottone per la maggior parte levigato, e solo in alcune parti lucidato. Le tessere sono ottenute dalla lamiera piana, ritagliata in modo da poterne piegare alcune parti ed essere trasformata in una serie di moduli tridimensionali. Il risultato è dato da una serie di oggetti generati da un patchwork di forme diverse e tra loro componibili. Ogni oggetto, inoltre, porta la firma dell’artigiano, che è intervenuto lavorando con un decoro a sbalzo una delle tessere.

Patch


Patch

Omero, Polo, Verne

Designer: Sebastiano Tonelli
Artigiano: Bottega Fagnola


[Set borse da viaggio]

La collezione di borse da viaggio di Sebastiano Tonelli nasce partendo dall’idea del libro come
compagno indiscusso di viaggio. L’oggetto è inteso come un contenitore di evasioni e sorta di bagaglio, e il progettista ne traghetta l’idea al contenitore da viaggio.
Zaino, business bag e shopper prendono il nome da tre viaggiatori leggendari, Omero, Polo e Verne, e del libro utilizzano il dettaglio della cordonatura, lavorazione effettuata per ottenere la piegatura della superficie rigida in costa.

Omero, Polo, Verne


Omero, Polo, Verne

TESSERE - Madama, Reale, Carignano

Designer: Zanellato-Bortotto
Artigiano: Andrea Besana


[Serie di tappeti da esterno]

L’incontro tra Andrea Besana e Zanellato/Bortotto concretizza in una serie di tre tappeti da esterno la
coincidenza tra soggetto e supporto: tre palazzi torinesi, Palazzo Reale, Palazzo Madama e Palazzo
Carignano, antiche sedi della dinastia Sabauda, sono assunti a materia di narrazione e poi tradotti in
mosaico e terrazzo. La tecnica stessa viene rivisitata, e prende una scala diversa: da superficie fissa, si fa oggetto. I colori più vivaci degli smalti muranesi, utilizzati per i dettagli architettonici come colonnati, vetrate, ingressi, portici vengono accostati alle tonalità più sature di marmi e pietre a richiamo delle superfici delle facciate.

TESSERE - Madama, Reale, Carignano


TESSERE - Madama, Reale, Carignano

In Primis

Designer: Zaven
Artigiano: Recycled Stones


[Tavolini e centrotavola]

In Primis, costituito da due tavolini e una coppia di centrotavola, è una collezione di dimensioni contenute, il cui carattere è dato dall’alternanza tra superfici ruvide e lisce, accostate operando un semplice taglio inclinato sullo spessore delle lastre, poi tra loro unite. La loro unione genera un utilizzo della decorazione di grado zero. Se da un lato dunque il titolo evoca il concetto primordiale ed elementare legato alla semplicità cercata di questi pezzi, dall’altro ne evoca la primarietà del materiale e rimanda all’utilizzo della prima lastra ottenuta dai blocchi di pietra.

In Primis


In Primis