Se è vero che il dialogo tra artigiani e designer, interlocutori preziosi per aprire prospettive future, sta vivendo una trasformazione rilevante, è necessario che questo sodalizio si apra al mercato attraverso le gallerie di design. Il collezionismo è il naturale sbocco per edizioni limitate e pezzi unici prodotti artigianalmente. Per questo il progetto Piemonte Handmade 2016 vede la collaborazione di designer, artigiani piemontesi e galleristi, impegnati nella realizzazione di oggetti da introdurre nel mondo del design to collect.

L’iniziativa è stata finanziata con il Fondo di Sviluppo e Coesione 2007-2013.
I testi che seguono, scritti da Annalisa Rosso – curatrice dell’edizione 2016 – sono estratti del catalogo della mostra.

Baracche

Galleria: Camp Design Gallery
Designer: Paolo Gonzato
Artigiano: Vetreria Cristal King


“Siamo partiti da un’idea, e siamo arrivati da tutt’altra parte”, raccontano le galleriste Beatrice Bianco e Valentina Lucio. Per la prima volta, l’artista Paolo Gonzato si è misurato con il vetro, e il processo di sperimentazione portato avanti con la Vetreria Cristal King si è rivelato proficuo non solo per la soluzione delle criticità, ma anche per la produzione di una serie di oggetti del tutto nuovi. La tecnica ordinaria è stata portata agli estremi e riadattata in funzione di un obiettivo comune.

Baracche
Baracche

Rift

Galleria: Ferrero 1947
Designer: Luca Montrucchio
Artigiano: Silvia Mattalia


Rispetto al tradizionale utilizzo del gesso, il designer Luca Montrucchio e l’artigiana Silvia Mattalia hanno scelto di muoversi in tutt’altra direzione, sviluppando il progetto Rift attorno tema della spaccatura, con doppia valenza di innovazione e fedeltà alla natura stessa del materiale. La loro ricerca ha individuato una miscela di polveri in grado di consentire una rottura controllata, enfatizzata dalle sfumature di blu e dalle grandi dimensioni degli oggetti, dotati di una particolare opacità finale.

Rift
Rift

Insideout

Galleria: Galleria Luisa Delle Piane
Designer: Giorgia Zanellato
Artigiano: La Bottega dell'Ebanista


Come ha fatto il fenicottero a finire lì? Fedele al suo segno limpido, Giorgia Zanellato ha scelto di misurarsi con un progetto geometrico, composto dall’innesto di vari legni, rame e corian colorato. Un volume esagonale che nasconde la funzione di scrittoio, con tanto di sedia, cassetti e antina portaoggetti celati al suo interno. Ogni elemento svela alla sua apertura una porzione del grande volatile rimasto incastrato, omaggio divertito alla minuziosità dell’intarsio de La bottega Ebanista.

Insideout
Insideout

Meta

Galleria: Galleria Salvatore Lanteri
Designer: Odd Matter
Artigiano: Desirò Roberto


Il marmo artificiale di Rima viene realizzato secondo una tecnica antica, che consente creazioni iperrealistiche. È il caso del progetto Meta, che unisce due pietre riprodotte perfettamente in una combinazione che non potrebbe esistere in natura. L’incontro tra l’artigiano Simone Desirò e i designer Odd Matter ha generato un cortocircuito virtuoso.
L’oggetto prodotto è un elemento fondante. Una colonna, un monolite “che prefigura e rappresenta un futuro simbolico”, spiega il gallerista Salvatore Lanteri.

Meta
Meta

Risaie

Galleria: Galleria Von Hessenbeck
Designer: Josefina Muñoz
Artigiano: Maglificio Franca


La designer Josefina Muñoz ha trovato ispirazione per il progetto Risaie nel territorio che circonda il Maglificio Franca. Una collezione di arazzi e paravento che rievoca l’armonia dei
colori e le atmosfere dei campi, inondati con la stessa acqua che gli artigiani utilizzano nella lavorazione del cashmere. I tessuti scelti per questi pezzi da collezione esprimono la forza
simbolica di un materiale del tutto particolare, oltre alle sue proprietà, evidenziate grazie all’uso di tecniche differenti.

Risaie
Risaie

Valsusa

Galleria: Gallery S.Bensimon
Designer: Pool
Artigiano: Druetta Antonello


Il progetto Valsusa evidenzia il legame che intercorre tra Francia e Piemonte, passando per la tradizione della tappezzeria. Una poltrona in velluto blu, scelto per la sua gradevolezza, con un bracciolo che funge da tavolino in cuoio e legno di quercia. Il segno caratteristico dello studio di design parigino Pool, unito al know-how dell’artigiano Antonello Druetta, ha portato alla realizzazione di un pezzo ultra contemporaneo: una composizione di volumi geometrici accogliente e funzionale.

Valsusa
Valsusa

Miroir #5

Galleria: Great Design Gallery
Designer: Antoine Espinasseau
Artigiano: Laboratorio Orafo Alessandra Moneta


Nella migliore tradizione orafa, l’equilibrio è un elemento imprescindibile. Allo stesso modo, nel dittico contemporaneo Miroir # 5, il gioco di bilanciamenti tra le cornici in ottone realizzate a mano e le immagini fotografiche genera un progetto di grande interesse, dove estetica e funzionalità convivono e si compensano. La ricerca sviluppata nel laboratorio artigiano ha fatto riferimento a tecniche di lavorazione utilizzate per la gioielleria, declinandole in un inedito oggetto di pregio.

Miroir #5
Miroir #5

Petrografico

Galleria: Nero Design
Designer: Duccio Maria Gambi
Artigiano: Italpietre


Abituato a lavorare con il cemento, materiale architettonico per eccellenza, come fosse roccia liquida da far solidificare nella forma desiderata, Duccio Maria Gambi ha affrontato la Pietra di Luserna con l’entusiasmo della scoperta. “Un faccia a faccia di grande interesse per artigiano e designer”, sottolinea il gallerista Michele Seppia. Petrografico è un progetto-sistema che tiene conto della natura della materia, giocando con le aspre spaccature in confronto con gli elementi colorati e le parti lucidate.

Petrografico
Petrografico

Oblio

Galleria: Secondome
Designer: Gio Tirotto
Artigiano: Vibel Group


Un oggetto metamorfico, che nasconde la sua vera natura. Specchio sospeso, che interviene sulla prospettiva della stanza riflettendo dettagli dello spazio circostante. E allo stesso tempo lampada orientabile, che si rivela quando necessario. Gio Tirotto ha trovato ispirazione proprio nel laboratorio di Vibel Group. “Il dialogo con l’artigiano ha funzionato”, racconta la gallerista Claudia Pignatale. Per realizzare Narciso sono stati utilizzati acciaio armonico e specchi per facciate continue.

Oblio
Oblio

Leatherscape

Galleria: Swing Design Gallery
Designer: Lucia Massari
Artigiano: L'Orientale 2


Una piccola architettura, in grado di interagire con lo spazio circostante. Per Leatherscape, Lucia Massari ha scelto di non utilizzare la pelle come rivestimento o elemento decorativo. Il
materiale è diventato struttura, essenza stessa del progetto, a seguito di una intensa sperimentazione portata avanti da designer e artigiano. L’ispirazione è arrivata proprio dalle
tecniche artigianali: le cuciture della pelle sono valorizzate al massimo nei pannelli geometrici che compongono il paravento.

Leatherscape
Leatherscape