Alla sua quarta edizione, il progetto Piemonte Handmade realizzato da Operæ con il supporto della Regione Piemonte cresce insieme all’evolversi del nuovo paradigma produttivo che racconta. Come una lente di ingrandimento, Piemonte Handmade permette di scoprire l’alchimia che nasce dalla collaborazione tra designer, galleristi e artigiani, l’intreccio virtuoso di competenze e abilità complementari che origina oggetti inediti e preziosi.

Dieci gallerie hanno partecipato al progetto Piemonte Handmade e ognuna ha scelto un designer con cui lavorare. Allo stesso tempo, dieci artigiani sono stati selezionati attraverso un bando della Regione Piemonte per partecipare al progetto ed essere abbinati ai designer. A luglio galleristi e designer hanno incontrato gli artigiani nei loro laboratori e hanno iniziato a scoprire nuove attività manuali, materiali e tecniche. Ogni designer ha sviluppato un progetto che, oltre ad aver spinto l’artigiano verso nuove traiettorie, ha messo in luce la sua maestria artigiana. I risultati sono dieci oggetti straordinari e unici, non prototipi, ma pezzi rifiniti, pronti per essere acquistati, usati e amati.

L’artigianato sta vivendo un rinascimento, e l’importanza di sostenere questa rinascita non può essere sottovalutata. Il sapere su cui si fondano le tecniche artigianali è, soprattutto, un importante patrimonio culturale, la cui dispersione sarebbe un’immensa perdita. Allo stesso tempo, non si può trascurare il valore dell’artigianato in termini di progresso e crescita economica. Questo specialmente in Italia, i cui artigiani sono rinomati in tutto il mondo per la loro eccellenza e competenza.

Il rinnovato interesse per l’artigianato ha poco a che fare con la nostalgia per un grande passato; il futuro offre opportunità molto interessanti. Progetti come Piemonte Handmade – in cui artigiani, designer e gallerie lavorano in modo olistico – sono importanti catalizzatori nella scoperta di nuovi modi di esprimere conoscenza ed esperienza. Con la loro eccezionale abilità nell’interpretare e innovare, i designer sono gli ideali interlocutori dell’artigiano in un dialogo che porta a nuove idee, tecniche e linguaggi formali.

I testi, scritti da Alice Stori Liechtenstein – curatrice dell’edizione 2017 – sono estratti del catalogo della mostra.

Castagno - A Tray Family

Galleria: GREAT Design Gallery
Designer: Alban Le Henry
Artigiano: Balume


Nel viaggio verso l’incontro con l’artigiano con cui avrebbe lavorato, Alban Le Henry si è ritrovato nella comunità montana della Valle Stura, una regione desiderosa di preservare la sua forte identità culturale. Boschi di castagni e allevamenti di pecore sono due delle risorse caratterizzanti il territorio. Motivato a creare un progetto legato alla storia del luogo, Le Henry si è recato nei boschi con Daniele Balangero di Balume e ha raccolto rami di castagno. Questi sono stati poi piegati con il calore, secondo la tradizionale lavorazione usata dai pastori per realizzare i loro bastoni ricurvi. I rami così curvati sono diventati gli elementi strutturali e distintivi di vassoio e tavoli.

Castagno - A Tray Family
Castagno - A Tray Family

Chest of Wonders

Galleria: Secondome
Designer: Matteo Cibic
Artigiano: DOC


Mentre girovagava e curiosava nell’atelier di DOC, Matteo Cibic è stato colpito dall’abilità necessaria a realizzare cuscini e a rivestire in pelle scatole e contenitori. Ha iniziato a giocare con l’idea di un baule, considerandolo un oggetto senza tempo che viene tramandato in famiglia da una generazione all’altra. Con un occhio ai lussuosi bauli da viaggio del passato, e l’altro alle più umili e tradizionali casse in legno, Cibic ha sviluppato la sua personale interpretazione. Il risultato è una seduta, che alzando il coperchio può essere usata come ripostiglio. Usando come una tela la pelle più naturale, ha applicato una trama di linee e colore con il suo tipico umorismo.

Chest of Wonders
Chest of Wonders

Forconi, Mestoli e Pugnali

Galleria: Galleria Luisa delle Piane
Designer: Andrea Branzi
Artigiano: Coltelleria Silvano Collini


Dinanzi al coltellinaio Collini, Andrea Branzi ha pensato alle origini medievali delle posate domestiche, quando coltelli, forchette e cucchiai erano simili ad armi o strumenti di lavoro. Nel Palazzo Davanzati di Firenze sono conservati degli archetipi rinascimentali, a mostrare la violenza non ancora addomesticata di questi oggetti. La collezione artigianale ideata da Branzi vuole recuperare la brutalità primordiale delle posate, oggi diventate eleganti strumenti cerimoniali per una società borghese che prepara pasti che hanno perduto gran parte del sapore primordiale.

Forconi, Mestoli e Pugnali
Forconi, Mestoli e Pugnali

Labirinti

Galleria: The Gallery - Brussels
Designer: Zanellato / Bortotto
Artigiano: Chiara Ferraris


Parte del piacere di collezionare risiede nell’esporre gli oggetti ambiti: insoliti e antichi ninnoli popolano incantevoli cabinets of curiosities. Questo il punto di partenza di Zanellato/Bortotto. Armadi in legno e vetro sono oggetti piuttosto canonici, dalle regolari strutture rettangolari. I designer hanno deciso di rimuovere il telaio, smantellare le forme tradizionali, e giocare con vetri colorati. Il risultato sono scrigni dai colori vivaci, dalle geometrie irregolari, dove la lattiginosa traslucidità del vetro, lavorata con maestria da Chiara Ferraris, dona luce agli oggetti custoditi, come colorate vetrate di una cattedrale.

Labirinti
Labirinti

Light Conversation Pieces

Galleria: Maniera
Designer: PIOVENEFABI
Artigiano: Versino


Light Conversation Pieces è una serie di piccoli sgabelli e tavolini che paiono monoliti in Pietra di Luserna, una densa roccia metamorfica – gneiss il termine geologico – tipica della Val di Susa. Presentando i pezzi come fossero campioni geologici, PIOEVENFABI rende evidente la storia tettonica delle Alpi del Piemonte; l’accostamento di piani grezzi e lati levigati ottenuto da Versino mostra lo sforzo della compressione, consentendo la lettura della stratificazione della pietra. Un reticolo di pilastri scolpiti nella massa crea un delicato contatto con il suolo: i volumi sono così trasformati in una famiglia di micro-architetture, quasi un perfetto ambiente urbano.

Light Conversation Pieces
Light Conversation Pieces

Mar Mikhayel (Saint Michel)

Galleria: Carwan Gallery
Designer: Carlo Massoud
Artigiano: Annaratone


Una bilancia può essere un’interessante variabile per un designer, nel suo offrire nuovi scenari alla sperimentazione. Nel confronto con l’orefice Annaratone, Carlo Massoud ha immaginato un oggetto composto come un puzzle, in cui ciascun pezzo sarebbe stato un singolo gioiello. Ha sviluppato un paesaggio urbano: la facciata di una strada del posto, realizzata in argento con diverse trame e rifiniture, e pietre come accenti a evidenziare alcuni dettagli. Il primo lavoro di questo tipo per Annaratone, e una sfida per designer e artigiano. Il frutto della collaborazione è un oggetto degno di una Wunderkammer contemporanea.

Mar Mikhayel (Saint Michel)
Mar Mikhayel (Saint Michel)

Medusa - Lonesome Cowboy Nando

Galleria: Camp Design Gallery
Designer: Elena Salmistraro
Artigiano: Trakatan


La Turritopsis Nutricula è una piccola medusa, più comunemente conosciuta come Medusa Immortale: ha l’incredibile capacità di invertire il suo ciclo vitale e, una volta raggiunta l’età adulta, riportare le sue cellule allo stadio infantile, in una ipotetica rigenerazione perpetua. Ispirata dalla Medusa, sia animale che mitologica, Elena Salmistraro ha ideato una seduta sospesa. Il sapere di Trakatan nel realizzare borse ha reso possibile un insolito approccio alla pelle: il morbido materiale non è solo rivestimento di una struttura esistente, ma diviene la medusa stessa.

Medusa - Lonesome Cowboy Nando
Medusa - Lonesome Cowboy Nando

Papilio

Galleria: Ferrero1947
Designer: Francesca Fiore
Artigiano: Euro Marmi


La lavorazione del marmo produce scarti che sono spesso di grande valore e bellezza; con il tempo si accumulano piccole lastre di marmi antichi e ormai rari. Francesca Fiore ha scelto di recuperare proprio questi frammenti colorati per creare una piccola architettura domestica, un ibrido tra una panca e una consolle. Di fianco al delicato Verde di Mongolia usato per la struttura, contrastano marmi policromi come il Rosa Norvegia, il Giallo Atlantide, il Grigio Nuvolato, il Rosso Levanto usati per le farfalle. L’abilità di Francesco Berruti nell’intarsio e incisione evoca l’illusione di uno sciame di farfalle che si libera dalla pietra per volare via.

Papilio
Papilio

Porifera

Galleria: NERO design gallery
Designer: Marcello Pirovano
Artigiano: Pavan Arredamenti


L’ebanisteria tradizionale è solitamente associata a legni rari e preziosi. La struttura degli arredi comuni è, tuttavia, prevalentemente realizzata con pannelli di fibra a media densità (MDF). La falegnameria Pavan non fa eccezione, e Marcello Pirovano ha voluto trovare un nuovo metodo di lavorazione e una nuova estetica a questo materiale incredibilmente versatile. Ispirato dalle spugne naturali e artificiali, ha disegnato una texture composta da buchi dalle dimensioni differenti. Una speciale fresa a testa sferica è stata appositamente sviluppata per realizzare le superfici, in seguito accuratamente laccate. I mobili così ottenuti sono blocchi scultorei, che celano la loro vera funzione e fungono da elementi fonoassorbenti.

Porifera
Porifera

Sections

Galleria: SEEDS
Designer: Guglielmo Poletti
Artigiano: Berrone Livio & C.


Appena entrato nell’imponente officina di Berrone, Guglielmo Poletti ha compreso senza indugi che desiderava lavorare con un intervento minimo: il suo obiettivo sarebbe stato dare stabilità a un semplice tubo metallico. Ha studiato la sua geometria e la distribuzione del peso, e quindi immaginato una soluzione apparentemente semplice per realizzare una panca, tagliando e ruotando una sezione del tubo stesso. La qualità degli oggetti è nella semplicità dei gesti con cui vengono ideati, nella decisa geometria e nella sensazione di instabilità che comunicano, potenziata dalla maestria dei fratelli Berrone, abili nel lavorare i pezzi con precisione, saldando solo quattro piccoli angoli.

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